Nel corso dell’anno 2007 tre studenti e due studentesse hanno unito i loro sforzi e le loro competenze per realizzare un progetto immaginato e pensato nella primavera dello stesso anno durante la trattazione di un argomento di difficile comprensione come la trasmissione del segnale nervoso all’interno del corpo umano. Le principali questioni che ci siamo posti erano: Come si potrebbe facilitarne la comprensione? Come sarebbe possibile simulare il fenomeno? Quale sarebbe la migliore simulazione che porti a controllare ed influenzare artificialmenteil fenomeno? Prima di tutto abbiamo cercato di approfondire il più possibile le nostre conoscenze sull’argomento consultando testi di scuola superiore e universitari e chiedendo consigli ad esperti in materia. Inizialmente abbiamo pensato ad una simulazione al calcolatore, ma ci siamo accorti che, pur fornendo tutti i parametri fisici, essa non bastava a garantire una fedele corrispondenza al meccanismo reale in quanto assai complesso per essere descritto completamente in termini matematici. L’idea che abbiamo quindi elaborato è stata quella di realizzare un modello della trasmissione elettrochimica del segnale utilizzando delle soluzioni chimiche il cui movimento è controllato da sistemi meccanici azionati da un computer. Abbiamo fatto diversi tentativi, di cui molti sono falliti. Le difficoltà incontrate hanno spaziato dall’ambito chimico a quello meccanico. Il problema principale è divenuto rendere reversibile tutta la sequenza di fenomeni, esattamente come avviene nella cellula. Infine siamo riusciti a trovare una soluzione che ci permettesse di simulare il meccanismo della trasmissione dell’impulso sia a livello assonale che a livello sinaptico. Non siamo riusciti in alcuni passaggi a rimanere fedeli alla realtà, ma nel complesso riusciamo a riprodurre meccanismi fondamentali, infatti siamo in grado di effettuare una trasmissione. Per un lavoro di questa complessità non bastano certamente le ore scolastiche, appena due settimanali. Per realizzare questo progetto abbiamo quindi dovuto sacrificare buona parte del nostro tempo libero pomeridiano. I primi incontri si sono svolti già nell’agosto 2007 e hanno mantenuto frequenza pressochè giornaliara fino all’inizio dell’anno scolastico. Poi sono proseguiti per più volte la settimana durando spessofino a sera. Nel periodo finale, nel quale era necessario completare il lavoro, tutte le nostre forze sisono concentrate unicamente sul progetto, trascurando ogni altra attività. Il motivo di tutto questosforzo è una passione che supera l’interesse per un riconoscimento scolastico. L’esperienza direalizzare qualcosa di innovativo e completamente proprio grazie alle nozioni acquisite con lostudio è gratificante e coinvolgente. Aiuta a scoprire il piacere nel ricercare, inventare, far fruttare leproprie conoscenze. Inoltre invita ad andare oltre allo studio sterile e statico di una materia che alcontrario è in continua evoluzione come la scienza.N.B.: Perintegrare quanto scritto con delle immagini abbiamo pensato di creare un audiovisivo chevi consigliamo di visionare.

Relazione del progetto

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