M.H.A.-Skyray (Monitoring via Hybrid Aircraft) è un progetto portato avanti principalmente da quattro membri del gruppo: Gabriele Bernard, Matteo Monti, Francesco Odorizzi e Jacopo Bocchi.

M.H.A.-Skyray è un velivolo ibrido che è capace di combinare la portanza dell’ala, caratteristica degli aerei, con il sistema di propulsione ad eliche utilizzato dai quadricotteri e l’effetto della spinta idrostatica dell’aria in quanto fluido valorizzata dall’alleggerimento dei velivolo grazie a una sacca di gas meno denso dell’aria (elio nel nostro caso) che gli attribuisce proprietà comuni ai dirigibili e ai palloni aerostatici. È un velivolo completamente autonomo, capace di trovare largo impiego nel campo del monitoraggio, specialmente in luoghi in cui sono appena avvenuti disastri naturali, zone in cui gli operatori umani faticano a cercare eventuali superstiti.

Il profilo alare consente al velivolo di planare, risparmiando quindi energia rispetto alla tipica configurazione da quadricottero, pur mantenendo la possibilità di decollare e atterrare verticalmente. Oltre a questo, grazie alla configurazione simile a quella di un dirigibile, ne è stata incrementata notevolmente l’autonomia ed è stato possibile renderlo in grado di rimanere in volo stazionario con facilità.

Per rendere autonomo nel volo e nelle operazione di decollo e atterraggio il velivolo serve una intelligenza a bordo.
In base alla nostra esperienza pregressa abbiamo scelto la scheda VRBRAIN creata da Virtual Robotics, già testata ampiamente su droni anche di larga diffusione come C-Drone. Si tratta di un sistema open source e open hardware, programmabile in C/C++ considerando che lo si può collegare a terra tramite ground station dotata di software come Mission Planner e APM planner.

Oltre al percorso con le varie altitudini, si può programmare l’acquisizione e la gestione dati e la reazione del sistema rispetto a problemi dettati dalle condizioni meteorologiche e dall stato di carica della batteria.

Con questo progetto ci siamo iscritti alle Olimpiadi della robotica organizzate dal MIUR e da “Scuola di Robotica” e siamo stati selezionati tra i vari progetti per partecipare alla finale.

Relazione del progetto

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