Ci siamo chiesti:

Quali accorgimenti si possono assumere per far nascere in modo immediato e naturale la comunicazione tra persone di ogni genere e il nostro robot?


Come fare in modo che esso sia percepito da tutti i cittadini come parte integrante dell ambiente urbano?


Per la forma e la struttura abbiamo tenuto conto dello stato dell arte, mentre per la comunicazione è stato sperimentato un sistema che presti maggiore attenzione al linguaggio non verbale. Il robot è infatti dotato di microfoni, telecamere, casse acustiche e monitor, ma la sfida principale è stata quella di fare in modo che la comunicazione avvenga senza che l’utente debba mettere in gioco competenze informatiche e tecnologiche e riducendo al minimo il contatto fisico con l oggetto. Sono state sfruttate le ultime tecnologie a basso costo per la scansione ambientale 3D che permettono al robot di riconoscere gesti e movimenti dell essere umano, distinguendo tra utente e utente fino al punto che la macchina interagisca con una differente familiarità con persone
conosciute rispetto a quanto effettui con sconosciuti.


Pur erogando servizi come informazioni in tempo reale su meteo, traffico, inquinamento e indicazioni su percorsi artistici o enogastronomici all interno della città, il robot viene utilizzato per testare un nuovo modello di comunicazione uomo-macchina per fornire, nel caso, un contributo seppur minimale alla ricerca.
Per questo abbiamo affrontato il tema Human Friendly che riprende le due parole User Friendly con cui oltre un ventennio fa alcuni guru dell informatica definivano una nuova categoria di computer che sarebbero entrati a far parte degli accessori presenti in ogni abitazione del mondo occidentale. Il Personal Computer ne è la massima espressione. La sfida attuale della ricerca di punta nell Intelligenza Artificiale è, infatti, quella di realizzare robot Human Friendly tanto da portare in breve tempo un robot in ogni casa come a suo tempo i grandi produttori Bill Gates, Steve Jobs ecc… avevano fatto con i computer. Perché un robot possa entrare in ogni casa deve essere funzionale ai bisogni dell utente medio, avere un aspetto non inquietante (umanoide, ma non troppo) e, soprattutto, permettere una facile interazione con l utente medio.

Abbiamo consultato la letteratura scientifica e abbiamo potuto esaminare macchine realizzate da centri di ricerca e università da cui abbiamo preso alcuni spunti. Il prodotto finale è HuFriend, un robot che per aspetto e comportamento potrebbe divenire parte integrante dell ambiente cittadino, inserendosi nella maniera più naturale possibile nella fornitura di servizi ai cittadini che con esso comunicherebbero usando il proprio linguaggio verbale, ma soprattutto quello non verbale. HuFriend, il nostro robot, infatti, non solo sostiene una semplice conversazione con l utente, ma è anche in grado di riconoscere gesti e posture.

Relazione del progetto

Video presentazione del progetto
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