Il gruppo Rainerum Robotics ha esperienza da diversi anni nel campo della robotica umanoide, dopo i tanti progetti sviluppati, ci è sorta spontanea la seguente domanda: 

“Come si potrebbe migliorare la comunicazione tra il robot e l’utente umano?”

Da cui è conseguita la domanda più specifica:

“Come è possibile raffinare il sistema di elaborazione delle informazioni all’interno del robot?”

H.A.I.D.I. (Human-friendly Artificial Intelligence Driven Interaction) è un’intelligenza artificiale in grado di fornire informazioni utili ad un utente, interagendo con lui tramite la comunicazione verbale e non verbale; per questo è in grado di riconoscere gestures e riesce a simulare emozioni tramite dei led posizionati sul viso.

Partendo dallo stato dell’arte è stata sviluppata la tecnologia delle reti neurali per controllare le informazioni in modo logico, simulando il funzionamento del cervello umano.Tramite un sistema di reti neurali, il nostro robot umanoide H.A.I.D.I. elabora tutti gli input che le vengono forniti e sviluppa modalità di interazioni via via migliori dal punto di vista della naturalezza e della immediatezza.

Per questo scopo sono state create da noi varie reti neurali che permettono tramite delle telecamere di individuare il volto dell’utente e seguire i suoi movimenti durante l’interazione utilizzando un sistema di due motori che operano in concomitanza sulla testa. L’utente è inoltre in grado di richiamare l’attenzione di H.A.I.D.I., sia tramite delle gestures, per esempio un saluto, sia tramite l’emissione di un suono.

Ciò è possibile grazie a un sistema audio stereofonico, da noi realizzato, che si ispira all’apparato uditivo umano che riconosce la direzione dalla quale proviene il suono. H.A.I.D.I. è anche in grado di comprendere il parlato, riuscendo a capire a pieno il significato della frase e, analizzando quello che ha decifrato, elabora una risposta più o meno complessa a seconda della richiesta. Difatti è possibile inserire informazioni di un determinato evento all’interno del database di H.A.I.D.I., alle quali lei è in grado di attingere autonomamente. Inoltre, per rendere queste informazioni il più fruibili possibile, un monitor mostra sullo schermo qualcosa di relativo a ciò che viene detto, rendendo l’interazione ancora più coinvolgente. Il codice dei programmi di H.A.I.D.I. è aperto e euindi accessibile a tutti a questo link.

Relazione del progetto
Il robot H.A.I.D.I. alla fiera di Barcellona “YoMo Recerca Jove 2019”
Da sinistra: Matteo Girelli, Nicola Bormolini, Paolo Somenzi, Gabriele Bernard, Matteo Monti, Francesco Odorizzi
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