Il gruppo Rainerum Robotics è un gruppo di studenti che, affiancati da docenti, porta avanti progetti di robotica avanzata incontrandosi in orario extrascolastico tre giorni a settimana, questa è la nostra storia:

2002

Alcuni studenti e docenti hanno fondato il gruppo Rainerum Robotics che, tuttora, si occupa di realizzare progetti nell’ambito della robotica, cercando di inserirvi ogni volta alcuni tratti originali.

2003

Presso l’EURAC di Bolzano veniva presentato al pubblico Debobber I, il primo robot di Rainerum Robotics.

Negli anni successivi il gruppo gestito da studenti affiancati da docenti si è ampliato e, tuttora, gli studenti più esperti coordinano i progetti e si occupano di trasmettere le proprie competenze ai giovani appena entrati. In questo modo ogni anno il gruppo ha continuato ad evolversi sviluppandosi continuamente.

2016

Il Rainerum Robotics si è ripresentato al concorso “Giovani Ricercatori Cercansi” con il progetto Into3DCastle, classificandosi per il secondo posto. Sempre con lo stesso progetto il gruppo ha partecipato al concorso FAST, vincendo la possibilità di partecipare alla fiera interazionale “Expo Recerca Jove” tenutasi a Barcellona nell’aprile 2017, ricevendo il primo premio nella categoria Engineering e l’accesso alla fiera di Jerèz, in Spagna.

Nell’estate 2016 il team si è concentrato sullo sviluppo di Sofia, un robot commissionato da EURAC in grado di accogliere i visitatori durante la “Lunga Notte della Ricerca”.

2017

L’ultimo progetto che abbiamo portato a termine è quello di H.A.I.D.I., un robot umanoide in grado di riconoscere i volti delle persone, comprendere il parlato e rispondere a stimoli esterni modificando ad esempio la propria espressione del volto. Il progetto è arrivato al secondo posto del concorso “Giovani Ricercatori Cercansi”.

2019

Il gruppo Rainerum Robotics partecipa alle Olimpiadi della robotica organizzate dal Miur in collaborazione con Scuola di robotica e alla fiera internazionale organizzata dal Mobile Word Congress (YoMo Barcellona Recerca Jove) con il progetto H.A.I.D.I.

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